FAQ : Celiachia

La celiachia è una malattia scoperta e trattata da relativamente poco tempo: si tratta di una reazione estrema da parte dell’intestino al glutine, ovvero alla parte proteica del frumento e di alcuni altri cereali, come la segale, il farro o l’orzo. Per gli individui celiaci, il glutine è tossico e va assolutamente evitato, così come tutti i cibi che lo contengono, ovvero le farine di questi cereali e gli alimenti da essi derivati.

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Come mai è cresciuta così tanto questa malattia nella nostra società? La nostra Claudia Cecchetto, riporta le tesi illustrate dai medici ricercatori della regione (l’ospedale Burlo Garofalo lavora da molti anni sul problema): «Sicuramente le analisi più approfondite e rese più semplici, destinate non solo ai bambini con problemi di crescita ma anche agli adulti con problematiche croniche, hanno permesso di scoprire più celiaci; inoltre una dieta mediterranea monotona, a base di pane, pasta e pizza hanno portato le persone ad un contatto cronico con gli allergeni, tenendo presente che i grani da panificazione negli ultimi cinquant’anni sono stati selezionati apposta per essere ricchi in glutine (garantisce più forza agli impasti).

Per un celiaco, è vitale essere al riparo da eventuali contaminazioni dal glutine, che potrebbero avverarsi all’interno degli stabilimenti dell’industria alimentare. Ultimamente, il mercato si sta adeguando e infatti si possono trovare in vendita prodotti con il simbolo della spiga sbarrata, che è garanzia che lo stabilimento di produzione di quell’alimento non confezioni prodotti che contengano glutine, e quindi non ci sia contaminazione.

«Sempre più celiaci si rivolgono al biologico -osserva Claudia -: è infatti importante che il celiaco oltre che prodotti senza glutine abbia cibi di buona qualità, per evitare di peggiorare le proprie condizioni di salute a causa dell’aumento di peso e del colesterolo. È inoltre giusto che anche chi non soffre di intolleranza al glutine introduca nella propria dieta farine di cereali come il riso e il mais, riducendo la farina di frumento, per evitare il rischio di diventare intollerante in futuro e per non incorrere in altri effetti negativi dell’abuso di glutine, quali micosi, candida, disturbi intestinali, problemi di flessibilità osteoarticolare, alitosi ed emicranie».

In Italia esiste fortunatamente AIC, l’Associazione Italiana Celiachia, che ha redatto un prontuario con tutti gli alimenti che si possono consigliare a chi soffre di celiachia, affinché la vita sociale dei celiaci sia preservata il più possibile. Fino a qualche tempo fa, non esistevano in commercio prodotti adatti, pensati appositamente per i celiaci, né i ristoranti avevano nei loro menù pietanze adeguate, mentre oggigiorno c’è una gamma ricca di prodotti per bambini e adulti, ma che sono anche appetibili, e destinati a chi è sano ma deve relazionarsi a tavola con i celiaci.

La celiachia è lo stadio più grave dell’intolleranza al glutine e i sintomi più conosciuti sono la diarrea, la perdita di peso, l’anemia, i problemi di pelle, la depressione, a volte anche la stitichezza. Per scoprire se si soffre di celiachia, è consigliabile rivolgersi al proprio medico e richiedere specifiche analisi del sangue.

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