La propoli, un toccasana in autunno ed inverno

La propoli, uno degli ingredienti più comuni nei rimedi di questo periodo dell’anno, è una resina dalle eccezionali proprietà: ma di cosa si tratta, che cos’è la propoli?

Si tratta di una sostanza prodotta dalle api e che serve a proteggere l’alveare, e si ottiene attraverso una lavorazione che mette assieme secrezioni digestive, cera, polline e la resina raccolta da gemme e cortecce di alberi. Viene prodotta tra il mese di agosto e di ottobre in preparazione dell’inverno, e serve alle api per sigillare e proteggere l’alveare prima dei rigori della stagione fredda

Sin dai tempi antichi l’uomo ha utilizzato la propoli come antibiotico naturale, per contrastare malattie, guarire infezioni, micosi, ustioni e rinforzare il sistema immunitario.

Il contenuto della propoli è molto variabile, ma gli ingredienti principali sono: resine (45-55%), cera e acidi grassi (25-35%), oli essenziali e sostanze volatili (10%), polline (5%), composti organici e minerali (5%). Tra i minerali più importanti si annoverano magnesio, calcio, iodio, potassio, rame, zinco, manganese e ferro. Tra le vitamine: la B1 – B2 – B6 – C – E – P (flavonoidi o bioflavonoidi). I flavonoidi hanno un ruolo molto importante perché assicurano alla propoli gran parte delle sue proprietà antimicrobiche.

La propoli, se impiegata alle idonee concentrazioni, è in grado di esercitare diverse azioni: è un ottimo antibatterico naturale con attività sia batteriostatica sia battericida;  svolge anche una valida azione su molti ceppi di virus.

Il suo utilizzo principale è contro il mal di gola, le affezioni delle vie respiratorie (faringiti, tracheiti e tonsilliti) e le affezioni del cavo orale (gengiviti, infiammazioni della lingua e del palato). 20-30 gocce disciolte in acqua o in una tisana sono un vero toccasana. Per la prevenzione delle malattie da raffreddamento delle prime vie aeree può essere associata alla Rosa Canina (fonte naturale di vitamina C), al Ribes Nero (ha proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e antiallergiche) e all’Eucalipto (svolge un’azione balsamica ed espettorante).

La propoli ha anche un’azione antimicotica, ossia è attiva su molti funghi che interessano lo strato superficiale della pelle, in particolare sulla Candida. È meno efficace sui funghi che si trovano in profondità.
Da sempre, poi, questa sostanza è stata impiegata sottoforma di unguento e pomata come cicatrizzante e disinfettante grazie alla notevole capacità di stimolo della rigenerazione dei tessuti in caso di ferite e piaghe.

Per avere ulteriori informazioni e per scegliere il rimedio a base di propoli che fa per voi, vi aspettiamo in erboristeria.

 

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