Stress e rimedi naturali: le piante adattogene

Stress: quante volte usiamo questa parola in una giornata? Siamo stressati e quindi stanchi, nervosi, irritabili… ma la natura non ci lascia da soli, e ci aiuta con le piante adattogene.

Per quanto il nostro organismo continui ad adattarsi quotidianamente alle diverse sollecitazioni sia esterne che interne, a volte succede che lo stress sia tale da interferire sulla capacità del nostro corpo di autoregolarsi (omeostasi), spingendoci verso il disequilibrio.

Lo stress è riconducibile a diverse cause e può essere di diversi tipi: può essere psicologico, emotivo o sociale, c’è inoltre lo stress fisico, oltre a quello provocato da fattori ambientali o meteorologici.
Un primo livello di stress può far registrare solo un piccolo allarme; quando poi siamo sottoposti a pressioni più prolungate, il corpo comincia a reagire con un’alterazione delle sostanze chimiche prodotte, del pH, degli ormoni; infine, se subiamo uno stress molto forte e durevole nel tempo, questi disagi si cronicizzano e vengono perfino iscritti nel nostro DNA.

È quindi importante che in caso di stress facciamo il possibile per favorire i meccanismi che il corpo utilizza per riequilibrarsi, ricorrendo alle piante che la Natura da millenni ci mette a disposizione e alle quali l’ayurveda e la medicina tradizionale cinese ricorrono per questo scopo, ovvero le piante adattogene.
Alcune di esse sono già note, come il ginseng, mentre altre sono da poco state introdotte nella nostra cultura erboristica europea.

Le piante adattogene non sono degli eccitanti o dei tonici, cioè non costringono l’organismo a reagire “costi quel che costi”, bensì sono delle sostanze che aiutano il corpo a risentire meno degli stress e a radunare le risorse necessarie a rispondere adeguatamente alle sollecitazioni.
I principi attivi in essi contenuti ci aiuteranno a migliorare la qualità del sonno, le funzioni digestive, le interazioni con gli altri, la concentrazione e la risoluzione dei problemi, ma anche la percezione della nostra forza fisica e mentale. Secondo la tradizione, ognuna delle piante adattogene ha un suo specifico impiego: l’Aronia, per esempio, previene lo stress ossidativo, regola lo stress chimico-fisico che si manifesta con disturbi infiammatori e protegge le cellule del sistema immunitario; l’Olivello Spinoso è un ottimo alleato quando dobbiamo affrontare uno stress talmente grave da provocare disturbi cardiovascolari, ulcere gastriche o squilibri del metabolismo epatico; l’Eleuterococco è eccezionale nei casi di esaurimento psicofisico e quando lo stress altera i valori della pressione sanguigna. E ancora: il Codonopsis è un adattogeno che va bene contro l’indebolimento generale e la diminuzione di vitalità, la scarsa memoria o concentrazione e l’irritabilità, mentre la pianta del Tulsi viene tradizionalmente somministrata quando lo stress provoca allergie e disturbi alle vie respiratorie, oppure causa una diminuzione della libido.
Nella loro versione erboristica queste piante vengono proposte in sinergia tra loro: lo studente, lo sportivo, la donna in menopausa, la persona con difficoltà di concentrazione, l’anziano, il bambino in crescita, la persona esausta ma ipertesa, le persone inappetenti, i convalescenti: ognuno avrà un pool di rimedi specifici al sua servizio creati dalla Natura, consigliati dal suo erborista.

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